OffGrid: Storia di come sono arrivato a vivere in campagna..

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OffGrid: Storia di come sono arrivato a vivere in campagna..

Messaggio da maxlinux2000 » 29 mar 2011, 22:17

...scollegato dalla rete elettrica.

È cominciato tutto qualche anno fa...

Dopo anni di lavoro e l'aiuto di mio padre avevo in mano un buon gruzzoletto. Troppo piccolo per comprare una casa, ma sapevo che se lo lasciavo in banca sarebbe durato poco. Decisi così di investirlo... ma come?
La terra vale come l'oro diceva il nonno di mia moglie...contadino e devo dire che aveva ragione.

All'epoca abitavo in una grossa città e facevo un lavoro particolarmente stressante. Un giorno ho incontrato un mio compagno di lavoro con un sorriso e una espressione così contenta, che mi faceva invidia, al che gli ho chiesto il motivo. La spiegazione era semplice: era appena tornato dalle ferie ed era stato tutto il tempo con sua moglie presso i nonni in campagna.
...l'idea mi solleticava, al che dopo averne parlato con mia moglie siamo andati anche noi in vacanza nella stessa zona, presso un agriturismo.

È stato meraviglioso! Di notte dormivo come un ghiro, al mattino mi sentivo pieno di forze, niente mal di testa, niente male alle spalle ed al polso, gli occhi finalmente bianchi invece del solito rossore.... di notte un silenzio che faceva quasi paura, ma allo stesso tempo tranquillizzava.

Da quel momento abbiamo deciso che dovevamo andare a vivere in campagna... e ci siamo riusciti, in 3 anni.

La prima cosa da fare era trovare un terreno con le caratteristiche adeguate:

* Almeno un ettaro di superficie
* In piano
* Agricolo
* Acqua di irrigazione abbondante e pulita
* Vicino a vie di comunicazione, ma non troppo per via del rumore.
* Copertura cellulare
* Vicino ad un paese con pronto soccorso e dottore.

Io vivo in Spagna, ma l'Impero Romano ha lasciato degne tracce del suo passaggio, e quindi la legislazione è molto simile a quella italiana per cui ho preferito mettere in mezzo un avvocato per le fasi finali delle trattative. Sono soldi ben spesi, ve lo assicuro.
Fatto sta che dopo 18 mesi e 20.000 km in auto, ero riuscito a trovare un terreno con tutte le caratteristiche necessarie.

A quel punto mancava la casa! Ma non solo, perché avevo si il terreno con acqua di irrigazione che mi arrivava a 6 Atm da un tubo da 2 pollici, ma oltre a questo, nulla.

Ci sono voluti 2 anni prima di decidere che tipo di casa costruire e ottenere i permessi dal comune.

Inizialmente avevamo pensato ad una normale casa in muratura simile a quelle italiane, ma poi un po' per i costi un po' per farlo diverso... ci siamo guardati intorno e mia moglie un giorno guardando la nota serie televisiva SmallVille ha manifestato il desiderio di avere una casa come quella di Clark Kent.
Visto che sognare non costa nulla, ci siamo informati circa i prezzi delle case di legno, immaginando chissà quali cifre vertiginose.

Ma quale è stata la nostra sorpresa nel vedere prezzi tanto bassi!

Dopo molti dubbi e ricerche ci siamo convinti che le case in legno sono migliori di quelle in muratura.

I vantaggi di una casa di legno sono molteplici, tra cui un maggiore isolamento termico rispetto alle case tradizionali, facilità nel modificare la casa in futuro e aria sempre salubre per via del fatto che è traspirante.

Naturalmente esiste il problema dei ladri, ma non in misura superiore a quelle in muratura, tanto è vero che i ladri passano dai serramenti e non dalle pareti, e i serramenti sono gli stessi.

Naturalmente ci sono anche dei difetti, più che altro psicologici. Tutti hanno paura che possano prendere fuoco facilmente, ma vi assicuro che non è cosí, altrimenti in Italia non dovrebbero esistere i Vigili del Fuoco.
Ed in ogni caso se una casa in muratura prende fuoco, anche se rimangono in piedi, i muri sono da abbattere, in quanto il cemento armato ha perso le sue caratteristiche di rigidità e robustezza. Al che tanto vale. Se brucia una casa di legno non trovo più nulla, se invece brucia una casa in muratura la devo abbattere.... e dovè il vantaggio allora? Infatti in caso di incendio una vale l'altra.

Quello che conta è la resistenza al fuoco e il tempo che impiega prima di bruciare completamente. Una casa sicura deve date il modo ai suoi occupanti di allontanarsi in tempo.
Una casa di legno resiste 2 ore prima di collassare, per cui si ha il tempo di tentare di spegnere l'incendio e in caso negativo di allontanarsi.

Bene. A questo punto del racconto mi sono trovato con una casa di legno montata in mezzo al terreno.... ma senza energia elettrica, senza impianto di riscaldamento, ecc.

Per quel periodo avevo già avuto problemi sul lavoro (la crisi spagnola non ha perdonato nessuno) e con un budget ristretto ho dovuto arrangiarmi.

Il problema era anche tecnico, ma soprattutto ideologico.

Non ho sbagliato vocabolo (anche se a volte mi capita). Ho detto ideologico perché se c'è una cosa che contraddistingue noi occidentali, è l'enorme spreco di risorse energetiche che facciamo.

Avendo un budget limitato ho dovuto adattare le mie necessità energetiche all'impianto e non viceversa.
La prima ricerca è stata quella di capire quali erano gli elettrodomestici più affamati di energia e quali potevano essere le soluzioni.

Poco per volta mi sono reso conto delle dimensioni del problema e ho dovuto ribaltare (ma non ho ancora finito), tutte le mie consuetudini acquisite fin da bambino chiedendomi se erano veramente necessarie.

Una delle prime considerazioni è stata: È necessario usare il frigorifero? E la Televisione? E la lavatrice? E la lavastoviglie? E il boiler elettrico/gas?

Naturalmente non sono un eroe della sopravvivenza estrema, mi piacciono le comodità, vestire pulito, aprire una birra fresca davanti ad un bel film seduto sul divano al calduccio mentre magari fuori piove.

Quindi la domanda si è modificata in: Posso fare un grosso risparmio energetico senza dover stravolgere la mia vita?

La risposta è sì!

È un problema ideologico il nostro, lo intuivo, ma ancora non riuscivo a focalizzarlo. Poco per volta sono arrivato alla conclusione che il frigorifero serve solo in estate, che la lavatrice lava benissimo anche a freddo e che la TV fa perdere tempo ed energia elettrica e può essere sostituita benissimo da un computer portatile o mezzo equivalente collegato ad internet.

Inizialmente è scioccante ascoltare queste cose. Avreste dovuto vedere la faccia di mia madre quando lo ha scoperto :-)

Ma poi ci si rende conto che sono tutte risparmi logici e naturali.
Per esempio una volta usavano le lampade ad incandescenza, mentre ora usiamo lampade fluorescenti o meglio ancora a LED... forse abbiamo peggiorato la nostra vita?

Ma queste soluzioni tecnico-filosofico le vedremo poco per volta.

Avevo comprato un generatore diesel da 10CV per costruire la casa, fare saldature, betoniera, flessibile,ecc.
Lo alimentavo ad olio vegetale fritto (me lo dava gratis un grosso ristorante locale) ma in ogni caso non potevo tenerlo acceso 24/24 altrimenti sarebbe durato poche giorni.

Ho pensato quindi di accumulare l'energia elettrica in batterie a 12V e poi con un inverter ottenere i classici 220V. Ma il costo delle batterie era elevatissimo, fuori dalla mia portata.
Tutti infatti mi cosigliavano (a ragione) di usare batterie stazionarie da 2V, ma sono carissime e non sono eterne... dopo una decina di anni sono normalmente da cambiare.

Fortunatamente in un forum ho trovato aiuto. Esisteva infatti un metodo per usare batterie normali da automobile, ma praticamente non era mai stato usato da nessuno se non a livello didattico.

Spinto dalla necessità ho cominciato a costruire un piccolo banco formato da 4 batterie auto comprate usate presso un Recupero Auto e collegate con dei diodi di potenza. Il sistema ha funzionato tanto bene che è tuttora in funzione anche se nel corso del tempo ha subito ampliazioni e sostituzioni di alcune batterie, ma in ogni caso è stato un grande successo.

L'inverter (comprato usato) era di buona marca ad onda sinousidale pura ma da pochi watt: 1000W (1kW). Era veramente poco considerando che ero abituato in Italia ad avere 3.5 kW o in Spagna 5.5 kW. Che fare?

La prima cosa da fare è stata quella di avere tutti elettrodomestici a basso consumo ma soprattutto bassa potenza.

Ho messo in casa solo lampade fluorescenti e, per quelle che stavano accese più a lungo, a LED in modo da avere bassissimi consumi.

Ho mantenuto il Robot in cucina (400W) e l'impastatrice (650W) e alcuni altri strumenti minori, ma il problema grosso era rappresentato dalla lavatrice... 2200W!!

Dopo alcuni esperimenti ho scoperto che è possibilissimo ottenere ottimi bucati usando acqua fredda e detersivo al sapone di marsiglia. Quindi usando i programmi a freddo anche in inverno, la richiesta di potenza è scesa a 650W di picco, di fatto il mio inverter riesce tranquilllamente ad alimentare la lavatrice durante tutto il bucato.

Per il frigorifero ho trovato invece una soluzione alternativa:
Usarlo solo in estate (da giugno a ottobre) in modo da sfruttare la potenza extra fornita dai pannelli fotovoltaici durante l'estate. Questa soluzione la stò ancora sperimentando e ne darò notizie dettagliate più avanti.

Il mio impianto energetico è formato da:
5 pannelli solari, 4 da 85Wp della BP e 1 da 45Wp autocostruito
1 aerogeneratore eolico da 450W Eolos.
1 regolatore ibrido solare-eolico in pwm da 45A Eolos
1 regolatore solare in pwm da 30A Moningstar
16 batterie auto da 45-70Ah collegate in parallelo di marche varie
1 inverter da 1000W 12V Victron

il sistema mi da la possibilità di consumare circa 1.5 kWh al giorno in pieno inverno, mentre in estate posso arrivare a 2.2kWh, senza tenere conto degli extra forniti dall'eolico. Infatti aspetto a fare il bucato quando c'è vento, in modo da sfuttare l'energia che non potrei accumulare, e asciugare alla svelta la roba stesa. A seconda delle giornate faccio anche 3 bucati di seguito.

In ogni caso durante l'inverno ho un consumo elettrico di soli 700Wattora (0.7kWh) al giorno, mentre in estate arrivo a 1.7kWh per via del frigorifero che accendo da metà maggio, fino a metà ottobre.
In primavera ho consumi medi di 0.8kWh per via del maggior numero di bucati in lavatrice che faccio (metto via la roba d'inverno lavata e do un lavaggio rapido a quella di estate per togliere l'odore di canfora).

Considerando che una famiglia media italiana consuma 4.5 kWh al giorno di media, credo che questo sia un buon risultato

Ci sono altri esperimenti ancora in corso, ma ne parlerò in seguito.
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Re: OffGrid: Storia di come sono arrivato a vivere in campag

Messaggio da Ferrobattuto » 29 mar 2011, 23:01

Congratulazioni!!! Ottimo esempio di tenacia e perseveranza!! E soprattutto idee chiare.
E' proprio vero che "La necessità aguzza l'ingegno"...... Comunque non è da tutti riuscire a cambiar vita così radicalmente in un tempo relativamente breve. Soprattutto passando dalla città alla campagna aperta e abbastanza solitaria, come nel tuo caso, e dovendosi adattare a condizioni di vita più "ristrette" e completamente differenti. Ci vuole molta motivazione.
A suo tempo passai anche io dalla vita di città, Roma, a quella di un piccolo paesino di provincia nel basso Lazio, ma avevo lavoro in zona e qualche conoscenza.
Sono molto curioso di vedere il sistema che usi le tue soluzioni adottate.
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Re: OffGrid: Storia di come sono arrivato a vivere in campag

Messaggio da maxlinux2000 » 6 mag 2011, 17:55

idee chiare un corno!! :D

Quando sono arrivato in campagna 2 anni fa non sapevo assolutamente nulla del fotovoltaico, eolico, batterie, regolatori, ecc.
Mi sono messo in internet alla ricerca di qualche blog o forum che mi potesse dare delle dritte, ma è stata dura e ho avuto bisogno di un sacco di tempo per districare la matassa, perchè gli italiani usano il piccoli impianti fotovoltaici per vendere energia all' enel quindi pochissimi hanno impianti ad isola, mentre gli spagnoli usano il fotovoltaico per enormi centrali, sempre per la vendita di corrente.
Entrambi hanno piccoli impianti ad isola che usano solo nei weekend, particolarmente inutili a chi vive offgrid tutto l' anno come me.
Pochissimi hanno dei veri impianti ad isola, e la maggior parte di loro usa componenti carissimi quanto affidabili. Io invece mi trovavo con pochissimi soldi e la casa al buio... che fare? Da li il percorso fatto e le soluzioni scelte.

Ho trovato qualche cosa in sud america e in australia, mentalità differenti dalla nostra e quindi soluzioni differenti gli stessi problemi.

Ma finalmente il sistema elettrico funziona perfettamente e non mi manca mai l' energia. Il generatore non lo accendo da mesi oramai e sono più che autosufficente. Ora che siamo in primavera nel momento in cui scrivo mi sto dedicando a tempo piano all' orto e alle conserve.

Il mese che viene penso che il caldo mi forzerà :lol: a terminare l' impianto geotermico che da 2 anni aspetta di vedere la luce... chissá se ce la faccio quest' anno?

Stavo anche pensando di collegare la serpentina che scorre sotto il pavimento (per il riscaldamento), all' impianto di irrigazzione notturna degli olivi, in questo modo mentre si bagnano, contemporaneamente mi raffredda il pavimento per il giorno dopo.

tutte idee che poco per volta metterò in pratica.

Per ora in anteprima mondiale..tadaaaaa!! ...una foto panoramica del mio impianto batterie e regolatori.... il primo che ride gli faccio una fattura woodoo! :twisted: :mrgreen:

Immagine

So bene che è uno schifo, ma ancora non posso rifarlo come Dio comanda. Funziona ed è l' unica cosa importante per ora.
Più in la sicuramente ci metteró le mani per renderlo sicuro, a norma di legge, e allora pubblicheró altre foto.
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Re: OffGrid: Storia di come sono arrivato a vivere in campag

Messaggio da Ferrobattuto » 6 mag 2011, 18:02

Mamma mia che casino!!! :D Neanche io riesco ad essere così disordinato, e si che ce ne vuole..... :lol: Comunque l'importante è che funziona, per cui CONGRATULAZIONI COMUNQUE!!! :D
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Re: OffGrid: Storia di come sono arrivato a vivere in campag

Messaggio da maxlinux2000 » 6 mag 2011, 18:21

È quello che succede quando progetti di costruire una bicicletta e poi per strada ti accorgi che hai bisogno di una ruota in più... anzi, meglio 2, e poi il cambio lo metti più grosso, rinforzi il telaio, aggiungi un motore.... ecc, ecc.
Certo che se lo avessi progettato cosí fin dall' inizio sarebbe stato molto ma molto più ordinato, ma all' epoca io non sapevo cosa cercavo e l' impianto è particolarmente atipico... dubito che ce ne sia un altro simile al mondo.
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Re: OffGrid: Storia di come sono arrivato a vivere in campag

Messaggio da Hal9000 » 17 lug 2011, 19:44

haha si beh è un pò disordinato, ma mi ricorda il mio primo impianto autonomo che feci in baita quando ero ragazzo era nato come il tuo, pensa che non potevo permettermi neppure i morsetti così le connessioni alle batterie erano fatte con il filo avvolto e persino alcune giunzioni erano con il filo attorcigliato, ma poi con il passare degli anni ho appreso quanto bene possa funzionare il fotovoltaico e ho messo da parte i soldi per prendere qualcosa di meglio ogni volta piano piano, con la calma e la pazienza sapendo bene cosa si stà facendo ;)

Congratulazioni maxlinux2000, non solo per la tua autonomia elettrica ma anche per la scelta dello stile di vita!

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Re: OffGrid: Storia di come sono arrivato a vivere in campag

Messaggio da Barabbauz » 21 nov 2011, 18:48

da che parte della Spagna stai? ci ho girato parecchi da quelle parti, e prima di fare l'esule in Croazia, cercavo una terra in Cantabria o in Asturia, ce n'erano davvero di bellissime per pochissimi soldi...poi la vita mi ha portato in altri mari ma mi manca parecchio la Spagna...e poi vorrei chiederti di spiegarmi meglio sta cosa dei diodi tra le batterie di diverse potenze...a cosa servono?

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Re: OffGrid: Storia di come sono arrivato a vivere in campag

Messaggio da maxlinux2000 » 21 nov 2011, 21:02

Barabba ha scritto:da che parte della Spagna stai? ci ho girato parecchi da quelle parti, e prima di fare l'esule in Croazia, cercavo una terra in Cantabria o in Asturia, ce n'erano davvero di bellissime per pochissimi soldi...poi la vita mi ha portato in altri mari ma mi manca parecchio la Spagna...e poi vorrei chiederti di spiegarmi meglio sta cosa dei diodi tra le batterie di diverse potenze...a cosa servono?


Abito nella comunità valenciana, ottima regione, gente stupenda. Se devi andare in spagna vai dove vuoi tranne, Catalugna (Barcellona) e Paesi baschi (Bilbao), il resto va benissimo.

Quella dei diodi sarebbe meglio proseguire nell'altra discussione, ma se mi fai questa domanda, significa che non ho spiegato bene nell'altra discussione il motivo principale, ovvero: serve per risparmiare soldi, e parecchi.

Prendiamo un banco da 1000Ah a 12V come riferimento.
Se lo formiamo con 6 elementi stazionari da 2V (come i tuoi ma più grossi) andiamo a spendere circa 2400Euro

Possiamo risparmiare usando le comuni batterie da auto. Normalmente una batteria da auto costa circa 1 euro per Ah ( o più), quindi una batteria da 100A costa 100 euro. Se ti fai un banco nuovo da 1000Ah ti ci vuole 1000 euro di batterie usandone 10 da 100Ah

In realtà non risparmi nulla perchè le batterie da auto fanno pena paragonandole con quelle stazionarie, anche usando quelle di miglior marca. Tuttavia le batterie auto pur essendo pessime, sono abbondanti ed estremamente economiche se...

Esiste la possibilità di avere parecchie batterie da auto ad un prezzo molto basso o addirittura gratis comprandole presso uno sfasciacarrozze, oppure prendendole gratis presso la discarica comunale/meccanici/elettrauto e poi processandole con il megapulse.Infatti 4 su 10 battterie che buttiamo come usurate, in realtà cono perfettamente recuperabili con il megapulse.
Le batterie comprate presso lo sfasciacarrozze invece sono ottime batterie collaudate e sufficientemente in forma da fare partire allegramente un motore diesel. Il prezzo di queste batterie usate va attorno alle 20 euro qui in spagna.

Ma in un modo a in un altro poi ti trovi a dover mettere in parallelo parecchie batterie che non hanno nulla in comune tra loro (potenza/usura/capacità) e finiscono sempre per rovinarsi in 3 mesi con solfatazioni paurose o sovraccariche pericolose.
Inoltre è anche pericoloso, infatti se una batteria va in corto, la potenza di tutte le altre si riversa su di lei provocando facilmente un incendio.

A questo punto entra in scena il sistema a diodi, che non fa altro che separare le una dalle altre tutte le batterie in modo che se una va in corto non scarichi le altre e impedisca i fenomeni di solfatazione/sovraccarica. I diodi sono un po' come le valvole senza ritorno nell'idraulica. Ne hai una anche sotto il boiler elettrico. Collegando in un certo modo i diodi e le battterie ottieni l'effetto desiderato e puoi sommare la potenza di tutte le batterie auto che ti trovi tra le mani senza grossi problemi.
La cosa peggiore che può succedere è che una batteria vada in corto che che impedisca una completa ricarica di tutte le altre in quanto assorbe più energia dai pannelli solari rispetto alle altre. Ma controllandole ogni tanto con un tester puoi risolvere immediatamente.

Facciamo 2 conti quindi:

ti servono 2 diodi per ogni batteria + uno per l'alimentazione del regolatore, quindi riprendendo in esame il banco da 1000Ah a 12V ti servono:

10 batterie da 100Ah (300 euro?)
21 diodi shottky da 30A-45V (60 euro circa)

Totale: 360 euro (nel peggiore dei casi) contro 2400 euro con le batterie stazionarie.

Se l'impianto è da 12V sarebbe meglio usare regolatori con sensore di tensione come il morningstar ps30 per esempio.
Se invece vai a 24V puoi usare qualsiasi regolatore nornale. A 48V addirittura puoi usare i normali ed economici diodi a ponte.

Per altre domande ti consiglio di passare all'altra discussione
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Re: OffGrid: Storia di come sono arrivato a vivere in campag

Messaggio da ilbadranuovo » 13 gen 2013, 10:00

maxlinux2000 ha scritto:Per ora in anteprima mondiale..tadaaaaa!! ...una foto panoramica del mio impianto batterie e regolatori.... il primo che ride gli faccio una fattura woodoo! :twisted: :mrgreen:



....Sant Iddio che casino! :)

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Re: OffGrid: Storia di come sono arrivato a vivere in campagna..

Messaggio da ozric1971 » 6 ott 2015, 19:19

Max, le parole che hai usato per descrivere il tuo progetto sono musica per le mie orecchie :D

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