Impianto "espandibile"

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MD_CORPORATION
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Impianto "espandibile"

Messaggio da MD_CORPORATION » 17 ott 2018, 14:34

Buongiorno: Ho da poco acquistato il seguente inverter:

http://www.shop.ilportaledelsole.com/In ... 000W-450Vo

Purtroppo non ho subito tutti i soldi per un acquisto completo dell'impianto, quindi pensavo di procedere in questo modo:

La prossima spesa pensavo di prendere N° 4 batterie da 12V a modulo e 200A e metterle in serie.
+ l'acquisto di 4 pannelli.

Lo sò... sono pochi... come le batterie... ma come dicevo... mancano i liquidi ...

Come avevo già raccontato in un post ormai anni fà.. ho un consumo COSTANTE (24h/24) di c.a 300Watt. Il consumo è dettato da molte centraline/telecamere/domotica Router ecc... ecc... i quali attualmente sono collegati sotto un "UPS" artigianale... il quale mi assicura c.a 3 ore di autonomia.

La mia priorità sarebbe quella di fare lavorare l'inverter in questo modo:

L'energia fotovoltaica fornisce l'alimentazione ai carichi come prima priorità.
Se l'energia solare non è sufficiente ad alimentare tutti i carichi collegati, vi sia un "aiuto" da parte della rete elettrica.
Le batterie devono essere utilizzate esclusivamente in caso di blackout oppure per mancanza di energia da parte del fotovoltaico.

La ricarica delle batterie deve avvenire con solare nel caso in cui vi sia solare... e dalla rete nel caso in cui non vi sia il solare.

Ovviamente l'inverter deve potermi garantire un tempo di commutazione tra rete / solare breve per cui l'elettronica a valle non ne risenta.

Cosa ne pensate?
Qualcuno ha dimestichezza sull'uso di questo inverter?

Grazie

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MD_CORPORATION
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Re: Impianto "espandibile"

Messaggio da MD_CORPORATION » 17 ott 2018, 15:36

Chiedo scusa .. leggendo bene il manuale dell'inverter bisogna mettere 3 pannelli in serie ipotizzando dati di targa come i seguenti:

Vmp(V) 30.9V
Imp(A) 8.42A
Voc(V) 37.7V
Isc(A) 8.89A

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Alain
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Re: Impianto "espandibile"

Messaggio da Alain » 17 ott 2018, 18:54

MD, questo modello accetta in ingresso stringhe di pannelli fino a 450VoC, per cui li puoi mettere tutti in serie.

Le batterie, a differenza dei pannelli, andrebbero messe tutte insieme per evitare sbilanciamenti che condannerebbero a un degrado prematuro quelle installate per prime.
Meglio a questo punto orientarsi verso un banco temporaneo molto economico o usato , diciamo "sacrificale", per poi sostituirlo integralmente tra qualche tempo.

Per il resto credo che questo dispositivo sia adatto ai tuoi scopi.

PS: L'hai pagato veramente quella cifra?

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Re: Impianto "espandibile"

Messaggio da Ferrobattuto » 17 ott 2018, 20:01

Fare stringhe di pannelli a tensione troppo elevata non conviene mai: aumentano le differenze di potenziale tra i pannelli e l'intelaiatura che li sorregge, inevitabilmente connessa a terra, per cui si rischiano corrosioni e dispersioni col passare del tempo. Anche usando sistemi di fissaggio isolati quando piove l'acqua permette comunque dispersioni non indifferenti che aumentano col tempo.
Ricordiamoci che siamo in presenza di corrente continua, per cui operare con tensioni al di sopra del centinaio di volt è sconsigliabile, tanto più che è opera di fai da te. In seguito non ci sarà mai una ditta specializzata e certificata a cui appellarsi per gli inconvenienti..... ;)
Non ho dimestichezza con quell'inverter, ma cercando in rete si trovano i manuali da scaricare.
https://www.iorisparmioenergia.com/inve ... 0a-it.html
Per il resto sono d'accordo. Puoi cominciare con poche batterie e pochi pannelli ed espandere pian piano. Certo, alla fine avrai speso di più che se avessi acquistato tutto insiame dall'inizio, però hai le spese diluite nel tempo. Intanto l'inverter ibrido va bene, i pannelli se anche invecchiano lo fanno molto molto lentamente, per cui parallelarli tramite i soliti diodi (purché come tipologia siano il più simili possibile) non sarà un problema, e per le batterie puoi portare a fine le prime e intanto risparmiare soldi per farti un futuro banco "solido".
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Re: Impianto "espandibile"

Messaggio da eneo » 17 ott 2018, 23:34

Per me quell'inverter ha un consumo a vuoto molto alto, significa che i primi 1.2/1.5kw al giorno se li beve lui con tutti i problemi derivanti alle batterie e dai pochi pannelli, avrei scelto uno steca o victron parallelabile, anzi il victron della serie multiplus. Sono dell'opinione che la spesa o lo si fa' buona oppure si aspetta. Opinione personale.
Concordo con Ferrobattuto sulla questione dell'alta tensione in dc e sui problemi di dispersioni.
Impianto fotovoltaico monocristallino 2.195kwp n°5 canadian solar 180wp, n°1 trina solar 185wp, n°6 solarworld 185wp, batteria 24v 157+157Ah SMA tubolare, regolatore di carica tristar ts45 pwm e epsolar landstar pwm 30A, inverter steca PI1100, Plc di gestione impianto, eolico 300w 24v.
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Re: Impianto "espandibile"

Messaggio da MD_CORPORATION » 18 ott 2018, 10:48

Grazie a tutti delle risposte.

L'inverter lo pagato molto meno...
è questo il motivo per il quale ho preso questo tipo di inverter.

Alain:
Hai ragione posso collegarne più in serie... tenendo conto come suggerito da ferrobattuto ed eneo di non superare i 100Vcc.

Le batterie so bene che dovrei prendere un buon banco già da subito... e so che vanno dimensionate a seconda del consumo energetico...
io 300W costanti 24H/24 fanno un bel banco... all'inizio si parlava mi ricordo di batterie al silicio che qualche utente ha acquistato.. ma se non sbaglio ha avuto delle problematiche... io pensavo a normali AGM di buona marca... magari VARTA ... le trojan mi hanno sempre incuriosito ma va fatta manutenzione e sono veramente care..

Cosa consigliereste come banco batterie anche "definitivo" ?

Eneo:
Si hai ragione ho notato che nella scheda tecnica il consumo "a vuoto" è <50W... non poco ... ho visto lo steca di cui mi parlavi... e consuma 0,7 Wat... come può esserci tutta questa differenza?
Le batterie le "preserverei" parametrizzando minima tensione di commutazione di 50V ... in maniera di sfruttarle il meno passibile...
Inizialmente non mi interessa utilizzare le batterie... le uso solo come "UPS" ... a me interessa usare l'energia solare per soddisfare il carico...

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Re: Impianto "espandibile"

Messaggio da Ferrobattuto » 18 ott 2018, 13:09

Le migliori batterie al piombo per l'accumulo stazionario sono e restano le tubolari.
Quanto alla manutenzione, se ben dimensionate e ben tarato il regolatore, si limita ad un controllo del livello del liquido al massimo una volta al mese, e spesso più che altro per sicurezza che per necessità.
Le AGM li per li sembra che siano migliori, ma poi col tempo danno una serie di problemi ancora maggiori delle piombo-liquido, come il prosciugamento dei feltri tra le piastre. Poi sono un po' più delicate per quel che riguarda correnti e tensioni di carica e scarica.
In genere si ricorre alle AGM solo nel caso in cui debbano stare in un posto chiuso o dove c'è della gente, come ad esempio in casa, in un sottoscala. Oppure nel caso che non possano essere montate orizzontali per cui si rischia un travaso di elettrolita, oppure in caso di scuotimenti eccessivi. Se si ha un posto in cui metterle, tipo una cantina o un ripostiglio fuori dell'appartamento, non ce n'è necessità.
Le batterie al silicio hanno delle buone qualità (io ne ho una ferma da tre anni che è ancora carica ed eroga corrente, per cui senza solfatazione), ma sono difficili da trovare o da sostituire, sono ancora poco testate e poco conosciute, per cui almeno per come la vedo io non conviene per il momento prenderle in considerazione.
300W costanti nelle 24 ore significano 7,2KWh di consumi costanti. Per non scaricare troppo il banco in caso di blackout significano almeno una quindicina di KWh di accumulo, che a 48V fanno circa 300Ah. Poi naturalmente dipende da quanto si protrae l'potetico blackout e anche la mancanza di sole....... Una concomitanza dei due eventi è abbastanza improbabile, direi "fantozziana".
La differenza sui consumi a vuoto degli inverter, ibridi o meno, dipende dalla circuiteria interna, dal sistema di progetto. Ovviamente quelli migliori di buona marca hanno accorgimenti e circuiteria più complessi, per questo sono più costosi......
Nessuno vieta, in un secondo tempo, di rimetterlo in vendita, magari per un prezzo molto conveniente, e acquistarne uno migliore.
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Re: Impianto "espandibile"

Messaggio da Alain » 18 ott 2018, 13:30

MD_CORPORATION ha scritto:
18 ott 2018, 10:48
...posso collegarne più in serie... tenendo conto come suggerito da ferrobattuto ed eneo di non superare i 100Vcc.
Premetto che non conosco bene la logica di funzionamento di questi regolatori che accettano tensioni in ingresso così elevate ma, per quel che ho appreso io (che ne so sicuramente una frazione rispetto a quanto ne sa il buon Ferrobattuto ;) ), il range MPPT andrebbe rispettato e addirittura sarebbe buona cosa mantenersi il più possibile vicino al livello massimo dichiarato.

Nel tuo caso le specifiche dicono chiaramente: "Range di tensione MPPT: 120-430 Voc" :blink:

Sarei lieto anch'io di sentire cosa ne pensano i più "tecnici" del forum

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Re: Impianto "espandibile"

Messaggio da MD_CORPORATION » 18 ott 2018, 13:55

Alain, ho visto che anche tu hai un impianto con inverter "simile" per lo meno di ugual produttore.... come ti stai trovando?

Per quanto riguarda la tensione Voc, credo che l'inverter sia in grado di lavorare in quel range, il problema sta nel trovare un cavo adatto ad isolare e preservarsi nel tempo il proprio isolamento...

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Re: Impianto "espandibile"

Messaggio da Ferrobattuto » 18 ott 2018, 19:14

In teoria gli MPPT dovrebbero poter lavorare sia in discesa che in salita. Anche se "in salita" è probabile che i rendimenti calino alquanto. È proprio nei momenti di calo della luce che dovrebbe apprezzarsi il sistema MPPT, che insegue il massimo punto di rendimento dei pannelli in base all'illuminazione.
120-130V non sono un granché come tensione, semmai sono i 400-450V che preoccupano. In pratica le perdite per dispersioni aumentano esponenzialmente con l'aumentare della tensione di esercizio, e non sono i cavi a preoccupare, che quelli normali da impianto attualmente sono testati per i 1000V (anche se io non ce li farei funzionare.....), sono proprio i pannelli, eventualmente, una fonte di preoccupazione. Col passare del tempo, probabili leggere infiltrazioni di umidità, qualche ossidazione, il deterioramento delle qualità della resina in cui sono inglobati, ecc ecc, che in presenza di pioggia creano dispersioni minime. Ricordiamoci che questa è "Tensione Continua", ossia tensione che "preme" sugli isolanti sempre nello stesso verso, mettendone a dura prova le qualità dielettriche. Ben diversamente dalla corrente alternata, che si inverte 50 volte al secondo e produce problemi di isolamento molto minori.
Comunque l'inverter ha sicuramente un manuale d'uso, o quantomeno è facile scaricarselo dalla rete o dal sito del costruttore, per cui trovare la giusta combinazione serie parallelo dei pannelli non dovrebbe essere difficile.
Ricordiamoci comunque che tensioni al di sopra dei 100V sono pericolose anche per il contatto umano accidentale, e a differenza dell'alternata, la continua "non lascia", ci si rimane attaccati. Per questo curare bene che non ci siano parti dell'impianto elettrico del fotovoltaico connesse a terra, semmai curare una buona messa a terra della parte metallica (intelaiatura, sostegni, telai dei pannelli) per eventuali scariche elettrostatiche.
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Re: Impianto "espandibile"

Messaggio da Alain » 19 ott 2018, 9:41

MD_CORPORATION ha scritto:
18 ott 2018, 13:55
.., visto che anche tu hai un impianto con inverter "simile" per lo meno di ugual produttore.... come ti stai trovando?
Diciamo che non ne sono esattamente entusiasta perchè ha parecchi difetti ma tutto sommato è costato poco e sta funzionando da 2 anni e mezzo quasi ininterrottamente alimentando tutta casa.

Mi pare che poi nei modelli attuali alcuni difetti siano stati risolti, uno su tutti la tendenza a scaldare; si sono finalmente decisi a invertire il flusso delle ventole facendole aspirare dal basso, assecondando il naturale moto convettivo anzichè opporvisi.
Temo però che permanga ancora uno dei più subdoli che è il passaggio in float che, in determinate condizioni, avviene prima del completamento della carica.

Dovessi sostituirlo ora, mi fiderei di più di quello rimarchiato Steca, che sembra anche tra i pochissimi che arrivano a 64V.
Poi, purtroppo, nulla e nessuno ci può effettivamente garantire che sia la scelta migliore :B):

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Re: Impianto "espandibile"

Messaggio da MD_CORPORATION » 22 ott 2018, 9:52

Non mi è chiaro il discorso di "Passaggio in float"?

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Re: Impianto "espandibile"

Messaggio da Alain » 22 ott 2018, 13:14

Float non è altro che l'ultima fase del ciclo di carica delle batterie al piombo.

Generalmente si distinguono 3 fasi (anche se secondo alcune scuole di pensiero ce ne possono essere di più):
- Prima fase, detta Bulk, ove si carica a corrente costante fino a che le batterie raggiungono una tensione massima prefissata (tensione di Bulk, appunto)
- Seconda fase, detta Adsorb, in cui viene mantenuta costante la tensione di Bulk appena raggiunta e si attende che la corrente scenda fino a un valore prefissato.
- Terza fase , detta Float o anche di mantenimento, in cui viene impostata una tensione inferiore a quella di Bulk, sufficiente per mantenere al massimo il livello di carica

Quello che intendevo dire riguardo al mio inverter è che spesso salta completamente la seconda fase e questo si traduce in una carica incompleta che negli accumulatori al piombo provoca solfatazione delle piastre e di conseguenza perdita progressiva (talvolta irreversibile) di capacità.

PS: magari la prossima volta prima di chiedere studi un pochino eh? :P

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